La scelta di questo del nome prende ispirazione dall’opera di Arte Ambientale Genesi (1991), dell’artista greco Costas Tsoclis, parte della collezione Gori.
L’installazione è posta non lontano dagli olivi del presidio slow food. Composta da due grandi sfere poste in una stalla, guardate da una pendola senza lancette che scandisce un tempo indefinito. Si osserva e si aspetta il mistero che si sta per svelare: qualcosa è in atto di nascere. Genesi, inizio, si richiama all’olivo, un albero paziente, che sembra essere stato su queste terre da sempre e che ha la capacità di rigenerarsi sempre.

Olio Genesi

ETICHETTA NARRANTE

L’etichetta narrante è un progetto Slow Food e racconta il prodotto, chi lo produce e tutta la filiera.

Olio extravergine di oliva Genesi di Amalasunta sas – Fattoria di Celle

Il territorio e la varietà
Gli oliveti – quasi 5 ettari con circa 115 piante secolari di varietà Leccino (40%), Moraiolo (30%), Frantoio (30%) e Rossello (15%) – si trovano a circa 260 metri di altitudine. La zona è collinare con presenza di terrazzamenti, il terreno è argilloso e il clima è mediterraneo.

Le cultivar Leccino, Moraiolo, Frantoio e Rossello sono cultivar autoctone toscane diffuse nella provincia pistoiese.

La coltivazione

Il terreno si fertilizza con concimi organici. Le erbe spontanee si trinciano e si lasciano in campo per arricchire il terreno di sostanza organica e limitare la perdita d’acqua dal suolo. Non si pratica l’irrigazione e, per il controllo delle malattie e dei parassiti, in caso di necessità si utilizzano prodotti a base di rame.

La raccolta
Ad ottobre, quando le drupe raggiungono circa il 10% dell’invaiatura (ossia l’inizio della maturazione contraddistinto dal mutamento del colore), si esegue la raccolta a mano con agevolatori che provocano la caduta delle olive su reti distese a terra. Subito dopo le olive si raccolgono manualmente, si ripongono in cassette in plastica forata e si trasportano in frantoio.

La lavorazione
Si esegue in giornata nel frantoio a ciclo continuo Valle Argentata, distante circa 9 chilometri dagli oliveti. Le olive lavate si frangono e la pasta ottenuta si gramola e si passa nel decanter a due fasi.

La conservazione e il confezionamento
L’olio extravergine di oliva Genesi si filtra, si conserva in fusti in acciaio inox e, all’occorrenza, si imbottiglia in vetro scuro.